il
raggio
ritrovato
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bo! In una notte così fredda non aveva
neanche un cappotto e quel maglione
stretto e corto non lo riscaldava di cer-
to. Il nasino e le mani erano rosse e livi-
de e ai piedi aveva un paio di scarponci-
ni marroni senza lacci emezzi rotti. Ma
chi era? Perché era lì da solo?
“Guardate quel bimbo!” disse la bam-
bina distraendosi dalla sua casa del-
le bambole.
“Chi sarà?” Smise di giocare, aprì la por-
ta di casa e uscì, avvicinandosi al bam-
bino che era fuori.
Lo invitò a entrare e a riscaldarsi vicino
al camino. Lo fece sedere e gli offrì un
bicchiere di latte caldo. “Come ti chia-
mi?” Gli chiese. “Io mi chiamo Gesù” ri-
spose il bimbo. “Gesù” riprese la bam-
bina “sei solo e infreddolito, perché non
rimani con noi? Qui c’è posto anche per
te!”. Poi ebbe un’idea: prese il giocatto-
lo più bello che aveva ricevuto in dono
e glielo regalò. Fu in quel momento che
il Sole rivide il suo raggio d’oro.
Eccolo finalmente!
Dopo averlo cercato in lungo e in largo
era lì, bello e lucente, fermo a illumi-
nare il sorriso del piccolo Gesù che, fe-
lice, giocava insieme agli altri bambi-
ni. Il Sole capì allora perché il suo rag-
gio si era fermato proprio lì: aveva vi-
sto brillare una luce più intensa della
sua e ne era rimasto abbagliato. Era la
luce forte e sincera dell’amicizia e del-
la solidarietà.”
Cerca anche tu, mio
piccolo e caro amico, di
tenere sempre accesa
questa luce perché
solo così il tuo cuore
conoscerà la vera felicità.
… e poi ricordati che:
se un raggio di sole
vorrai catturare,
un gesto d’amore
dovrai regalare.
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