Page 8 - Progetto Tre-Sei- Marzo 236- 2024/2025- Demo Rivista cartacea
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Pedagogia sperimentale
Al termine della seconda lettura, l’in- bambini a scegliere ciascuno un per- niera fantasiosa e creativa. Dovranno
segnante pone ai bambini delle do- sonaggio, che indicherà loro come quindi ricordarsi nuovamente la suc-
mande allo scopo di stimolare l’e- muoversi nella savana. Ognuno deve cessione.
laborazione e la comprensione di poi prendere dal mazzo quattro carte,
quanto ascoltato. Ecco alcuni esempi: metterle una di fianco all’altra, guar- Esposizione
“Di che cosa parla la storia che avete darle cercando di memorizzare la L’insegnante chiede ai bambini di
ascoltato?”, “Chi sono i protagoni- sequenza degli oggetti (ad esempio, raccontare, uno alla volta, l’espe-
sti?”, “Fanno tutti la stessa cosa o cose “pallina rossa”, “mattoncino az- rienza fatta, se si sono divertiti, quali
diverse?”, “Dove si muovono?”, “Per- zurro”, “stoffa nera”, “noce”) e ca- difficoltà hanno avuto nel compierla.
ché si definiscono elefanti?”, “Che povolgerle. A chi alza la mano consegna a turno
cosa vuol dire che hanno una me- Poi, muovendosi come il suo perso- il distintivo con la bocca così che
moria di ferro?”, “Che cos’è una se- naggio nella storia, deve esplorare la ogni bambino possa iniziare a rac-
quenza?”, “Che cosa devono fare i savana cercando gli oggetti della sua contare.
personaggi nel gioco?”, “Quand’è sequenza. Quando incrocia un com-
che il gioco finisce?”, ecc. Se un bam- pagno lo saluterà dicendo “Siamo Analisi dell’esperienza e
bino sa la risposta alza la mano e tanti piccoli elefanti!” e il compagno dell’esposizione
l’insegnante gli consegna il distintivo risponderà “E abbiamo una memoria Durante l’esposizione, l’insegnante
con la bocca. Solo chi lo ha può par- di ferro!”. Una volta trovati gli oggetti può intervenire per stimolare il rac-
lare, gli altri devono ascoltare. Una ciascuno li deve prendere e disporli conto attraverso domande (ad esem-
volta concluso l’intervento, l’inse- sulle sue carte capovolte, ogni og- pio “Quale personaggio hai scelto?”,
gnante riprende il distintivo con la getto sulla carta corrispondente. Solo “Perché hai scelto proprio quel per-
bocca e chiede se qualcuno ha una a questo punto può girare le carte e sonaggio?”, “Come si muoveva?”,
risposta differente rispetto a quella controllare che gli oggetti siano quelli “Quali erano gli oggetti della se-
data. Se qualcuno alza la mano gli giusti e siano disposti nella sequenza quenza che doveva trovare?”, “Come
consegna il distintivo con la bocca e corretta. si chiamano questi oggetti?”, “In
può parlare. Se nessuno vuole inter- In seguito, i bambini si spostano nel quale ordine erano posti?”, “Quali
venire passa alla domanda succes- terzo spazio e, senza guardare le difficoltà hai incontrato nel ricor-
siva, fino all’esaurimento di quelle carte e gli oggetti, rappresentano gra- dare gli oggetti, trovarli e metterli in
previste o fino a che l’attenzione del ficamente su un foglio di carta la se- ordine?”, “Come le hai superate?”,
gruppo sezione va diminuendo. quenza degli oggetti stabilita dalla ecc.).
Nel rispondere, i bambini incontre- posizione delle carte, anche in ma- È importante che i bambini si sentano
ranno probabilmente alcune diffi- sempre liberi di esprimersi come vo-
coltà. La prima è la comprensione gliono, senza obblighi o forzature, e
delle parole: ci potrebbero essere che si sentano sempre ascoltati con
parole di cui non conoscono il si- interesse e curiosità dai compagni e
gnificato e che l’insegnante dovrà dall’insegnante. Se qualcuno sbaglia
spiegare, anche con la mimica. La nel rispondere alle domande, né l’in-
seconda è la timidezza: ci potreb- segnante né i compagni devono farlo
bero essere bambini che tendono a notare, rimandando il confronto alla
intervenire di più, altri che chiedono fase successiva.
meno spesso la parola. L’insegnante
deve far intervenire almeno una volta Estrapolazione di regole
tutti coloro che si sono proposti al- Quando tutti quelli che volevano in-
zando la mano. Se qualcuno non si tervenire hanno preso la parola, l’in-
propone non è un problema: nessuno segnante invita a riflettere sull’espe-
deve essere obbligato a intervenire se rienza compiuta e a dire cosa hanno
non se la sente. imparato. Può stimolare i bambini
A questo punto, l’insegnante invita i © Freepik.com con domande come: “Perché è im-
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